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Servizio · Assistenza WordPress

Assistenza WordPress

Quando WordPress finisce in mano a troppi fornitori, il problema non è più solo tecnico: è una catena di responsabilità scaricate. Un plugin aggiornato male, hosting condiviso tirato al limite, tema pieno di patch, backup mai verificati.

Intervengo sul punto preciso: malware, redirect, crash dell’admin, conflitti, lentezza, SSL, permessi, database. Prima si isola il danno, poi si ripristina, si chiude la falla e si lascia una traccia leggibile di quello che è stato fatto.

Niente teatro da agenzia. Niente riunioni a sei mani. Diagnosi, intervento, controllo finale. Punto.

01Consapevolezza

WordPress non si rompe da solo

Di solito lo rompono passaggi di mano, plugin accumulati e hosting scelti per inerzia.

  • 01

    Redirect malevoli

    Il sito sembra online, ma porta utenti e motori di ricerca su contenuti sospetti. Intanto Google segnala problemi, la reputazione cala e nessuno sa da dove parta l’infezione.

  • 02

    Plugin fuori controllo

    Page builder, addon, plugin cache, plugin sicurezza, plugin per correggere altri plugin. A un certo punto basta un aggiornamento e salta admin, front-end o checkout.

  • 03

    Lentezza cronica

    TTFB oltre tre secondi, pagine che superano cinque secondi, database sporco e query pesanti. Non è colpa del visitatore. È WordPress lasciato crescere senza controllo.

02Cosa ricevi

6 feature
  1. 01

    Pulizia malware tracciata

    Rimozione di file infetti, redirect malevoli, utenti sospetti, backdoor e codice inserito nei punti peggiori. Il sito viene ripristinato partendo da evidenze, non da tentativi alla cieca.

  2. 02

    Hardening sicurezza serio

    Firewall, 2FA, permessi file, blocco editor, limitazioni login e controlli sulle aree sensibili. WordPress non diventa invincibile, ma smette di restare spalancato.

  3. 03

    Conflitti plugin isolati

    Analisi di plugin, tema, log PHP e console browser per capire chi rompe cosa. Si interviene sul conflitto reale, senza disattivare mezzo sito sperando che passi.

  4. 04

    Performance tuning reale

    Cache, query lente, autoload pesante, tabelle sporche, cron fuori controllo e asset caricati male. La lentezza non si copre con un plugin in più: si misura e si corregge.

  5. 05

    Audit sicurezza leggibile

    Controllo di accessi, plugin, tema, permessi, configurazione server, HTTPS, backup e segnali di compromissione. Il report dice cosa è critico, cosa è fragile e cosa va fatto.

  6. 06

    Migrazione SSL pulita

    Passaggio a HTTPS con verifica di mixed content, redirect, canonical, immagini, form e chiamate esterne. Niente lucchetto rotto, niente pagine che perdono risorse per strada.

03Come lavoro

5 fasi
  1. 01

    Call iniziale

    30 minuti gratis per capire il bisogno reale. Ascolto, faccio domande, prendo appunti. Niente preventivi a freddo: prima devo sapere cosa stai costruendo davvero.

  2. 02

    Preventivo

    Forfait chiaro con scope, tempi e costi. Niente sorprese: se qualcosa e' fuori scope te lo dico prima, non a fattura emessa.

  3. 03

    Design / Strategia

    Wireframe, moodboard o audit con piano d'azione — dipende dal servizio. Ti mostro la direzione prima di mettere mano al codice o ai contenuti.

  4. 04

    Build

    Sviluppo, intervento tecnico o esecuzione operativa. Check-in periodici concordati, niente "ci sentiamo a fine mese e vediamo".

  5. 05

    Lancio & follow-up

    Go-live + 30 giorni di assistenza inclusa. Documentazione, training se serve, e una porta sempre aperta per le piccole cose.

04 — DOPO L’INTERVENTO

WordPress va chiuso, non solo rimesso online

Rimettere online un WordPress bucato è la parte facile. La parte utile è impedire che torni identico al punto di partenza: stessi plugin lasciati lì, stesso hosting condiviso saturo, stessi account admin dimenticati, stessi permessi scritti male. Dopo pulizia, recovery o tuning, il lavoro si allarga dove serve: hardening, controllo backup, revisione plugin, HTTPS, database, log, cache e accessi. Se ci sono più fornitori coinvolti, si taglia il rumore: chi gestisce hosting, chi gestisce dominio, chi tocca WordPress, chi ha le credenziali. Le catene a sei mani producono scaricabarile tecnico. Io lascio un sito più leggibile, più chiuso e con priorità chiare per il dopo. Decidi tu.

05 - Cosa ricevi

Deliverables

N.DeliverableFormatoTiming
01Hardening admin WordPressConfig reportgiorno 1
02Plugin auditPDF reportgiorno 1
03Malware cleanup se serveFix logon-demand
04Backup configuratiBackup jobgiorno 1-2
05WAF e firewallSecurity configgiorno 2
06Performance auditLighthouse + loggiorno 2
07Recovery plan.mdpost-fix
08Permessi file correttiServer configpost-fix
09Report interventoPDF reportpost-fix
10Training basico gestioneMeet + .mdpost-fix

07 - Servizi collegati

08 - Audit gratuito · 15 minuti

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09Domande frequenti

6 risposte
  • Le domande che mi fanno tutti.

  • Il mio sito WordPress mostra redirect strani: cosa devo fare subito?

    Prima cosa: non aggiornare plugin a caso e non installare altri plugin di sicurezza nel panico. Serve bloccare l’accesso non necessario, verificare file, database, utenti admin, cron, .htaccess e tema. Se il sito manda traffico verso pagine sospette, va trattato come compromesso finché non si dimostra il contrario.

    Puoi recuperare un sito WordPress hackerato senza rifarlo da zero?

    Spesso sì, ma dipende dallo stato reale dei file, dal database e dai backup disponibili. Rifare tutto è l’ultima scelta, non la prima. Prima si cerca la compromissione, si rimuovono backdoor e account falsi, si ripristinano i file corretti e si chiudono gli accessi deboli.

    Un plugin ha rotto admin o front-end: come si interviene?

    Si parte da log, modalità debug, versione PHP, tema attivo e lista plugin. Poi si isola il conflitto senza smontare tutto il sito davanti ai clienti. Il punto non è trovare un colpevole comodo, ma capire quale combinazione crea l’errore e come correggerla.

    Il sito è lento anche con un plugin cache: perché?

    Perché la cache non cura query lente, database gonfio, hosting debole, cron impazziti, immagini fuori scala o plugin che caricano asset ovunque. Se il TTFB è alto, il problema è spesso prima del browser. Va misurato lato server, database e WordPress, non mascherato.

    L’audit di sicurezza cosa controlla davvero?

    Controlla utenti, ruoli, plugin, tema, permessi file, configurazione WordPress, HTTPS, backup, intestazioni di sicurezza, endpoint esposti e segnali di compromissione. Non è una lista decorativa. Serve a capire dove il sito è fragile e quali interventi hanno priorità tecnica.

    Dopo l’intervento il sito resta protetto per sempre?

    No. Chi promette protezione eterna su WordPress sta vendendo aria. Dopo l’intervento il sito è più chiuso, pulito e controllabile, ma resta un sistema vivo: plugin, tema, PHP, hosting e accessi cambiano. Serve manutenzione sensata e meno improvvisazione.

10 - Iniziamo?

Pronto a partire?

Una chiamata di 30 minuti per capire cosa serve davvero. Niente PowerPoint.