01 — Cosa è l'European Accessibility Act
L'European Accessibility Act (EAA) è la direttiva UE 2019/882 che impone standard di accessibilità a prodotti e servizi digitali venduti a consumatori europei.
In Italia è stata recepita con il Decreto Legislativo 82/2022 (e successive modifiche). Si applica obbligatoriamente dal 28 giugno 2025. La norma riguarda siti web, app, e-book, terminali self-service, servizi bancari, telecom, trasporti, e in generale qualsiasi servizio digitale in cui un consumatore può completare una transazione.
Lo standard tecnico di riferimento è WCAG 2.1 livello AA (Web Content Accessibility Guidelines), nello specifico la norma armonizzata EN 301 549. Non è facoltativo, e non lo si raggiunge installando un plugin.
02 — Chi è obbligato
La regola generale: se vendi a consumatori finali europei (B2C) e il servizio è digitale, sei obbligato. Settori specifici nel decreto:
- E-commerce B2C
Qualsiasi sito che vende prodotti o servizi a consumatori finali europei: fashion, food, retail, prodotti digitali, abbonamenti SaaS B2C.
- Banche e servizi finanziari
Home banking, pagamenti, investimenti, prestiti. Tutto ciò che gestisce denaro accessibile via web/app.
- Telecom e ISP
Servizi telefonia mobile/fissa, internet, contratti gestiti online (sottoscrizione, fatturazione, supporto).
- Trasporti passeggeri
Vendita biglietti, prenotazioni, informazioni real-time, app di navigazione del trasporto pubblico.
- E-book e contenuti digitali
Editori che vendono libri elettronici, piattaforme di lettura, abbonamenti contenuti.
- Servizi audiovisivi on-demand
Streaming video, piattaforme TV via internet, video di formazione vendute online.
Esenzioni microimprese: il D.Lgs. 82/2022 prevede esenzioni parziali per microimprese (meno di 10 dipendenti e fatturato annuo sotto 2 milioni di euro) limitatamente a determinati servizi. La sicurezza è verificare con un consulente specifico — l'esenzione non è automatica e non copre tutti i casi.
03 — Sanzioni in Italia
Le sanzioni amministrative per violazione dell'EAA in Italia arrivano fino a 40.000€ per singola violazione, con possibili ordini di rimozione del servizio.
AGID (Agenzia per l'Italia Digitale) e gli enti consumatori possono ricevere segnalazioni e aprire procedimenti. La sanzione è cumulativa: ogni servizio o prodotto non conforme conta come violazione separata.
Più della multa, però, c'è il rischio reputazionale. Una segnalazione pubblica per inaccessibilità — soprattutto per banche, telecom, e-commerce di brand visibili — è marketing inverso. Le associazioni dei consumatori e disabilità monitorano attivamente i siti dei grandi brand e pubblicano i risultati.
E ancora: chi ha disabilità che non riesce a completare un acquisto sul tuo sito può fare class action. Negli Stati Uniti questo tipo di causa (sotto ADA, simile concettualmente all'EAA) ha generato oltre 11.000 lawsuit l'anno solo in 2023. In Europa la curva sta partendo ora.
04 — WCAG 2.1 AA come standard tecnico
WCAG 2.1 AA è lo standard internazionale di accessibilità web mantenuto da W3C. È diviso in tre livelli: A (blocking — minimo indispensabile), AA (mandatory per EAA), AAA (opzionale, standard editoriale alto).
I 4 principi WCAG (POUR):
- Percepibile: tutto il contenuto deve essere percepibile attraverso più sensi (testo + immagine + audio). Alt text, sottotitoli, contrasti.
- Operabile: tutte le funzioni devono essere usabili tramite tastiera, non solo mouse o touch. Tab order, focus visibile, navigazione coerente.
- Comprensibile: contenuti e interazioni devono essere prevedibili. Errori spiegati, lingua dichiarata, etichette chiare.
- Robusto: il codice deve essere compatibile con tecnologie assistive attuali e future. HTML semantico, ARIA dove serve, validità W3C.
05 — Le 8 violazioni più comuni che troverai sul tuo sito
- 01Form senza label associate
Campi input con placeholder ma senza <label for=...>. Lo screen reader non legge cosa va inserito. Errore Level A blocking.
- 02Contrasto colore sotto soglia
Testi grigi su fondo bianco con contrast ratio sotto 4.5:1. WCAG AA chiede minimo 4.5:1 per testo normale. Errore Level AA mandatory.
- 03Immagini senza alt text
<img> decorativi vanno con alt vuoto, immagini informative con alt descrittivo. Una galleria prodotti senza alt è inaccessibile.
- 04Navigazione tastiera rotta
Menu, modali, dropdown raggiungibili solo col mouse. Tab order incoerente, focus invisibile, escape che non chiude modali. Blocking per chi non usa il mouse.
- 05Errori di validazione solo con colore rosso
Campo errato segnalato solo dal colore (rosso) senza testo o icona. Daltonici e screen reader user non vedono nulla. WCAG SC 1.4.1.
- 06Heading hierarchy disordinata
Pagina che salta da H1 a H4 senza H2/H3. Screen reader perde il contesto strutturale. Difficile da navigare e da indicizzare.
- 07Video senza sottotitoli
Contenuti video pubblicati senza captions/sottotitoli. Inaccessibile a sordi, ipoudenti, e a chi guarda senza audio in pubblico.
- 08Plugin "accessibility widget"
Plugin che aggiunge un'icona "accessibility" con toggle font/contrasto. Non sistema niente di sostanziale. Diversi tribunali UE lo considerano compliance-washing.
06 — Audit checklist (cosa controllare oggi)
Tre passaggi che puoi fare oggi sul tuo sito, in ordine di facilità.
- Lighthouse audit (5 minuti). Apri il tuo sito su Chrome, premi F12, tab Lighthouse, seleziona "Accessibility", click "Generate report". Il punteggio sotto 90 è già un campanello d'allarme. Lighthouse identifica circa il 30% delle violazioni automatiche.
- axe DevTools scan (10 minuti). Installa l'estensione Chrome axe DevTools, esegui scan sulle 5-10 page più visitate del tuo sito. axe trova violazioni che Lighthouse non vede (ARIA, semantic, keyboard).
- Test screen reader manuale (30 minuti). Scarica NVDA (gratis, nvaccess.org) o usa VoiceOver su Mac (Cmd+F5). Naviga il sito SOLO con tastiera + ascolto. Cerca di completare il flusso più importante (acquisto, registrazione, contatto). Dove fallisci, lì c'è una violazione concreta.
Se questi tre step ti fanno capire che il sito è in difficoltà, è tempo di un audit serio. Niente plugin, niente compliance-washing: serve fix nel codice e accessibility statement pubblicabile. Quello sì, è il lavoro che faccio.